Press Room » Rassegna stampa

Rassegna stampa

Crabs, attenti: «Fileni ferita ma battagliera»

18/01/2009 - Sacco avvisa i suoi di Alberto Crescentini
CARTA geografica alla mano è una trasferta comoda, tanto che solo quest’oggi, nel primo pomeriggio, i Crabs si metteranno in viaggio alla volta di Jesi. Le difficoltà delle partite esterne, però, non si misurano esclusivamente in termini di km e di ore da passare in pullman e il match odierno contro la Fileni (palla a due alle 18.15, fischiano Materdomini, Terranova e la signora La Rocca) è parecchio complicato per i rivitalizzati granchi di Giancarlo Sacco. Innanzitutto perché quella marchigiana è una squadra ferita, arrabbiata, complici le tre sconfitte a fila — striscia tuttora aperta — che hanno in parte vanificato l’ottimo lavoro svolto nelle prime 12 giornate (9-3 il bilancio fin lì). Un prolungato black-out che si può spiegare anche con la forzata rinuncia ad Anthony Maestranzi, l’indemoniato peperino che all’andata fu il protagonista assoluto nel blitz al 105 Stadium. Il brasiliano ‘Paulinho’ sbarcherà in Italia la prossima settimana per tamponare la falla, ma intanto coach Zanchi chiede ai suoi di compattarsi ancor di più per fronteggiare questa ennesima emergenza. «CREDO CHE con Rossini e Sambugaro alle spalle, la possibilità di gestire l’emergenza ci sia per Jesi — non si fida affatto del vantaggio il condottiero dei Crabs —. Maestranzi non si discute, figuriamoci che lo volevo con me a Pavia... E’ un giocatore importante in un ruolo sempre delicato. Però Rossini l’ho allenato (ai tempi di Cantù, eravamo sul finire degli anni Novanta, ndr) e posso dire che è un atleta clamoroso. Per lui giocare 40 oppure 80 minuti non cambia niente, nel suo caso la carta d’identità non conta davvero nulla». RESTA il fatto, oggettivo, che da quando Maestranzi non c’è la Fileni ha perso tre volte su tre. «Vero, ma non penso che con l’assenza del play oriundo Jesi sia diventata una squadra con le gomme a terra — ribatte Sacco —. Mi aspetto piuttosto una reazione forte, so che mi ritroverò di fronte un’avversaria arrabbiatissima, che non potrà difendere la coppa di Legadue vinta lo scorso anno. Avranno tanta voglia di far bene, le motivazioni saranno al top». Sulla strada del tecnico pesarese dei granchi, un concittadino doc come Michele Maggioli. «Che dire, è il miglior centro del campionato, resta in Legadue per una scelta personale, altrimenti giocherebbe in serie A. Dovremo fare un buon lavoro di squadra su di lui e augurarci al tempo stesso che non sia nella sua miglior giornata», incrocia le dita Giancarlo Sacco, che in avvio gli metterà alle calcagna Tommaso Rinaldi. Un ‘Tommy’ che, supportato dai compagni, già difese in maniera eccellente contro il temuto Lloreda. «Sì, un bel lavoro, però Maggioli ha 40’ di autonomia, gli altri pivot no», osserva l’allenatore biancorosso.
 
 

« indietro

Title Sponsor

Main Sponsor

Gold Sponsor