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Rassegna stampa
Il sogno di Paulinho si รจ finalmente avverato
22/01/2009 - Il play a Jesi: "Volevo giocare in Italia"
di Gianni Angelucci
JESI — TANTI CURIOSI al primo allenamento di Paulo Boracina ieri pomeriggio alla palestra Cuppari. Dopo le visite mediche e una capatina nella sede dell’Aurora per motivi brurocratici, il playmaker brasiliano si è presentato in palestra quando la seduta era iniziata da pochi minuti. Un rapido saluto ai compagni conosciuti il giorno prima, e subito al lavoro agli ordini di Andrea Zanchi e degli assistenti Ciaboco e Pesaresi. I primi palloni toccati, presto ovviamente per formulare attendibili giudizi, parrebbero confermare quello che si diceva a proposito della velocità e della personalità.del giocatore paulista. Al momento nessuna presentazione o intervista ufficiale, per l’Aurora Boracina è ufficialmente in prova anche se proprio in queste ore dovrebbe essere stata completata la documentazione per il tesseramento. «Sono molto felice di essere qui – poche battute scambiate in inglese con i giornalisti – giocare in Italia è l’obiettivo di tanti giocatori, io ero uno di questi». Sorriso a trentadue denti, Paulinho racconta di aver sentito parlare in termini lusinghieri dai suoi amici, del basket jesino. «So si essere arrivato in un buon team, spero che diventi un grande team». Ce la fara a esordire domenica a Pistoia? «Mi auguro di sì, spero che per domenica sia tutto ok».
PRIMA dell’allenamento anche Zanchi si era soffermato sul neo arrivato. «Devo ancora vederlo all’opera sul campo – spiega il tecnico jesino – la cosa certa è che si tratta di un ragazzo con tantissima voglia ed entusiasmo. Uno che fa 18 ore, forse più, di aereo e appena mette piede a terra chiede solo di potersi allenare non può che piacere a un allenatore. Un’altra cosa positiva è che è allenato, ha appena finito i playoff nel suo campionato quindi sotto questo aspetto possiamo stare tranquilli. Infine è sicuramente uno abituato ad avere la squadra in pugno rivestendo un ruolo molto importante nella sua squadra». Oltre al ruolo, e si spera anche ad alcune caratteristiche tecniche, Paulinho ha un altra cosa in comune con Maestranzi. «Come Toni – spiega Zanchi – anche lui è più grande della sua età, se è vero che a 24 anni è già sposato ed ha un figlio di 7 mesi». Moglie ed erede però sono rimasti a casa, la signora Boracina gestisce con la mamma alcune attività commerciali e in questo periodo in Brasile cominciano i festeggiamenti del Carnevale. Anticipati e posticipati i prossimi appuntamenti della Fileni Bpa al PalaTriccoli: con Brindisi si gioca sabato 31 alle 20,30, la partita contro Soresina dell’ 8 febbraio posticipata alle 20.
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Il sogno di Paulinho si รจ finalmente avverato
22/01/2009 - Il play a Jesi: "Volevo giocare in Italia" di Gianni AngelucciJESI — TANTI CURIOSI al primo allenamento di Paulo Boracina ieri pomeriggio alla palestra Cuppari. Dopo le visite mediche e una capatina nella sede dell’Aurora per motivi brurocratici, il playmaker brasiliano si è presentato in palestra quando la seduta era iniziata da pochi minuti. Un rapido saluto ai compagni conosciuti il giorno prima, e subito al lavoro agli ordini di Andrea Zanchi e degli assistenti Ciaboco e Pesaresi. I primi palloni toccati, presto ovviamente per formulare attendibili giudizi, parrebbero confermare quello che si diceva a proposito della velocità e della personalità.del giocatore paulista. Al momento nessuna presentazione o intervista ufficiale, per l’Aurora Boracina è ufficialmente in prova anche se proprio in queste ore dovrebbe essere stata completata la documentazione per il tesseramento. «Sono molto felice di essere qui – poche battute scambiate in inglese con i giornalisti – giocare in Italia è l’obiettivo di tanti giocatori, io ero uno di questi». Sorriso a trentadue denti, Paulinho racconta di aver sentito parlare in termini lusinghieri dai suoi amici, del basket jesino. «So si essere arrivato in un buon team, spero che diventi un grande team». Ce la fara a esordire domenica a Pistoia? «Mi auguro di sì, spero che per domenica sia tutto ok».
PRIMA dell’allenamento anche Zanchi si era soffermato sul neo arrivato. «Devo ancora vederlo all’opera sul campo – spiega il tecnico jesino – la cosa certa è che si tratta di un ragazzo con tantissima voglia ed entusiasmo. Uno che fa 18 ore, forse più, di aereo e appena mette piede a terra chiede solo di potersi allenare non può che piacere a un allenatore. Un’altra cosa positiva è che è allenato, ha appena finito i playoff nel suo campionato quindi sotto questo aspetto possiamo stare tranquilli. Infine è sicuramente uno abituato ad avere la squadra in pugno rivestendo un ruolo molto importante nella sua squadra». Oltre al ruolo, e si spera anche ad alcune caratteristiche tecniche, Paulinho ha un altra cosa in comune con Maestranzi. «Come Toni – spiega Zanchi – anche lui è più grande della sua età, se è vero che a 24 anni è già sposato ed ha un figlio di 7 mesi». Moglie ed erede però sono rimasti a casa, la signora Boracina gestisce con la mamma alcune attività commerciali e in questo periodo in Brasile cominciano i festeggiamenti del Carnevale. Anticipati e posticipati i prossimi appuntamenti della Fileni Bpa al PalaTriccoli: con Brindisi si gioca sabato 31 alle 20,30, la partita contro Soresina dell’ 8 febbraio posticipata alle 20.
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