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Rassegna stampa
Fileni Bpa, Zanchi non drammatizza
27/01/2009 - Il coach guarda avanti
di Gianni Angelucci
MAL comune mezzo gaudio? Sarà pure, di sicuro una diciassettesima giornata da tregenda per l’intera nobiltà della Legadue costretta a pagare dazio al cospetto delle (presunte) seconde linee del campionato. Varese, Veroli, Casale, Soresina e Fileni Bpa in trasferta, Reggio Emilia in casa, cedono passo, e punti, al gruppone delle squadre di centro classifica. Solo a Pavia riesce il colpaccio esterno. Per il resto si è avverato quanto temuto dal coach della Filenzi Andrea Zanchi alla vigilia delle partite. «Vincere in trasferta d’ora in avanti sarà sempre più difficile — mai previsione fu più azzeccata, dell’allenatore della Fileni Bpa — non ci sono squadre più forti o più deboli, chi era partita bene sta segnando il passo, chi era in ritardo è cresciuta, tutte si sono rinforzate o si stanno rinforzando vedi Pistoia, Pavia, Rimini e via discorrendo. Mettiamoci pure gli infortuni che stanno condizionando alcune squadre in particolare, penso a Reggio Emilia che ha fuori giocatori come Melli, Infante e Masoni. Più sfortunati di così».
Sotto questo aspetto Jesi non scherza. E senza Maestranzi di vittorie ne sono arrivate pochine.
«Non tocca a me dire quanto la presenza di Antonio sia determinante nel nostro sistema di gioco. Abbiamo già giocato cinque partite senza di lui e dovremo farne a meno almeno per altre tre». A Pistoia ha esordito Paulinho (16 minuti di utilizzo, 5 punti, 1/7 al tiro, 3/3 dalla lunetta, due recuperi e 4 assist)».
Come l’ha visto, al di la dei numeri, l’ultimo arrivato?
«Ha fatto quello che poteva considerando che era la sua prima partita in un contesto completamente nuovo, avversari, metro di arbitraggio. Si è capito che ha dei numeri, un’altra settimana di ambientamento non potrà che giovargli».
Torniamo a Pistoia, la grande illusione è durata appena sette secondi. Un canestro all’ultimissimo secondo è un boccone amaro da mandare giù. Con Maggioli in campo in quell’ultima azione, chissà, poteva finire diversamente. E poi, diciamo la verità, un po’ di fortuna, mai?
«Non credo sia giusto rimandare tutto a quell’ultima azione quando siamo andati ad aiutare su Darby e non siamo riusciti a tagliare fuori uno grosso e reattivo come Tyler. Sulla fortuna penso che alla fine si pareggerà tutto, noi abbiamo vinto tre partite fuori casa e ne abbiamo perse due così. Pistoia aveva perso quattro o cinque volte di un punto, era inevitabile che prima o poi girasse bene anche a loro».
Che partita è stata?
«Non bellissima, la situazione falli, subito pesante ci ha obbligati a fare a lungo la zona. Abbiamo scelto di chiudere sui loro tiratori (il temutissimo Darby tenuto a 7 punti) per questo siamo rimasti scoperti a rimbalzo dove abbiamo subito troppo. Purtroppo anche a Pistoia abbiamo perso tanti palloni, una costante legata alla necessità di appoggiare il gioco su Michele Maggioli. E qui torna d’attualità il discorso Maestranzi, solo con Toni in campo riusciamo a dare al nostro gioco soluzioni meno scontate».
Recriminazioni?
«Visti i risultati delle altre una buona occasione perduta».
Sabato anticipo con Brindisi al PalaTriccoli, un altro spareggio.
«L’Enel ha cambiato molto, è una squadra che può fare davvero male in attacco. Dovremo adeguarci, impedire loro di giocare. Anche noi dobbiamo cominciare a mettere le mani addosso».
« indietro
Fileni Bpa, Zanchi non drammatizza
27/01/2009 - Il coach guarda avanti di Gianni AngelucciMAL comune mezzo gaudio? Sarà pure, di sicuro una diciassettesima giornata da tregenda per l’intera nobiltà della Legadue costretta a pagare dazio al cospetto delle (presunte) seconde linee del campionato. Varese, Veroli, Casale, Soresina e Fileni Bpa in trasferta, Reggio Emilia in casa, cedono passo, e punti, al gruppone delle squadre di centro classifica. Solo a Pavia riesce il colpaccio esterno. Per il resto si è avverato quanto temuto dal coach della Filenzi Andrea Zanchi alla vigilia delle partite. «Vincere in trasferta d’ora in avanti sarà sempre più difficile — mai previsione fu più azzeccata, dell’allenatore della Fileni Bpa — non ci sono squadre più forti o più deboli, chi era partita bene sta segnando il passo, chi era in ritardo è cresciuta, tutte si sono rinforzate o si stanno rinforzando vedi Pistoia, Pavia, Rimini e via discorrendo. Mettiamoci pure gli infortuni che stanno condizionando alcune squadre in particolare, penso a Reggio Emilia che ha fuori giocatori come Melli, Infante e Masoni. Più sfortunati di così».
Sotto questo aspetto Jesi non scherza. E senza Maestranzi di vittorie ne sono arrivate pochine.
«Non tocca a me dire quanto la presenza di Antonio sia determinante nel nostro sistema di gioco. Abbiamo già giocato cinque partite senza di lui e dovremo farne a meno almeno per altre tre». A Pistoia ha esordito Paulinho (16 minuti di utilizzo, 5 punti, 1/7 al tiro, 3/3 dalla lunetta, due recuperi e 4 assist)».
Come l’ha visto, al di la dei numeri, l’ultimo arrivato?
«Ha fatto quello che poteva considerando che era la sua prima partita in un contesto completamente nuovo, avversari, metro di arbitraggio. Si è capito che ha dei numeri, un’altra settimana di ambientamento non potrà che giovargli».
Torniamo a Pistoia, la grande illusione è durata appena sette secondi. Un canestro all’ultimissimo secondo è un boccone amaro da mandare giù. Con Maggioli in campo in quell’ultima azione, chissà, poteva finire diversamente. E poi, diciamo la verità, un po’ di fortuna, mai?
«Non credo sia giusto rimandare tutto a quell’ultima azione quando siamo andati ad aiutare su Darby e non siamo riusciti a tagliare fuori uno grosso e reattivo come Tyler. Sulla fortuna penso che alla fine si pareggerà tutto, noi abbiamo vinto tre partite fuori casa e ne abbiamo perse due così. Pistoia aveva perso quattro o cinque volte di un punto, era inevitabile che prima o poi girasse bene anche a loro».
Che partita è stata?
«Non bellissima, la situazione falli, subito pesante ci ha obbligati a fare a lungo la zona. Abbiamo scelto di chiudere sui loro tiratori (il temutissimo Darby tenuto a 7 punti) per questo siamo rimasti scoperti a rimbalzo dove abbiamo subito troppo. Purtroppo anche a Pistoia abbiamo perso tanti palloni, una costante legata alla necessità di appoggiare il gioco su Michele Maggioli. E qui torna d’attualità il discorso Maestranzi, solo con Toni in campo riusciamo a dare al nostro gioco soluzioni meno scontate».
Recriminazioni?
«Visti i risultati delle altre una buona occasione perduta».
Sabato anticipo con Brindisi al PalaTriccoli, un altro spareggio.
«L’Enel ha cambiato molto, è una squadra che può fare davvero male in attacco. Dovremo adeguarci, impedire loro di giocare. Anche noi dobbiamo cominciare a mettere le mani addosso».
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