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La Fileni doma Imola ed รจ quarta

16/03/2009 - Bruciante la partenza di Jesi con un Maggioli stratosferico di Francesco Cherubini

Due punti pesanti come il piombo. Due punti conquistati con il cuore. Due punti che significano tantissimo: significano continuità dei risultati, significano quarto posto in classifica, significano che Jesi c'è, è pronta a questo ru-sh finale per trovare il miglior piazzamento nella griglia pla-yoff.Vittoria doveva essere, vittoria è stata. Ma dura una cifra contro un'Imola che ha tutto il diritto di imprecare contro la malasorte per gli infortuni chehanno messo ko prima Canave-si, poi Bunn. Un'Imola che dopo essere sprofondata fino a -18 ha iniziato a recuperare lentamente, sognando la terza clamorosa rimonta consecutiva che le awebbe permesso di abbandonare l'ultimo posto in classifica. Già l'ultimo posto. Ciaboco aveva chiesto di non farsi ingannare da quella posizione. Ed aveva non una, ma 76 ragioni.È bruciante la partenza di Jesi. Maggioli fa capire subito die il fisioterapista Costa e tutti gli altri che hanno messo le mani sulla sua caviglia hanno costruito un mezzo miracolo rimettendolo in sesto: schiacciatona inaugurale, due stoppate e mezzo all'annidiilito Bunn, tré rimbalzi e tanta circolazione di palla che esalta un Cuffee che finalmente si ricorda di essere un americano. In settimana si eralavorato molto per frenare la l'esecuzione d'azione degli emiliani: il pressing ha il suo effetto,due palle recuperate innescanocontropiedi al bado per le perle dall'arco di Ryan e Maestranzi. Nel dub dei tiratori dalla lunga gittata d si iscrive anche Boykin, ma per lui risulterà uno dei pochi sprazzi in una giornata no. Maggio esce dopo 6', proprio mentre Canavesi crolla a terra dopo aver messo male un piede. La sorpresa è Cantarello: pick'n roll da antologia con Maestranzie canestro con aggiuntivo per il 19-4: roba da stropicciarsi gli occhi.Seconde linee protagoniste nei 10' successivi: più quelle di Imola che con Bruttini e Sorrentino (18 punti in due) sopperiscono alla sofferenza di Bunn, ma anche Raminelli è una bella sorpresa per il canestro che si costruisce avventandosi sul rimbalzo, per quello in arresto e tiro e per quello in post basso. Il resto ce lo mettono i soliti Maestranzi e Maggioli garantendo agli aran-cioblù un vantaggio che arriva fino al +17 (40-23), per poi scendere al +12 all'intervallo.Il tè va di traverso ai "cecdii-ni" di Jesi che si costruiscono 6 tiri a campo aperto finiti malinconicamente sul ferro. Imola contìnua a perdere pezzi - e stavolta è quello più pregiato, Joe Bunn - ma gli altri d mettono un cuore grande così fino a portarsi sul -3 (58-55 con Valters al 28'), complico anche 7 palloni regalati agli awersari da una Fileni che cominda a soffrire aggressività e zona emiliana. All'ottavo tentativo dall'arco gli arandoblù riprendono a staccarsi: è Ryan ad infilare, con l'aggiuntivo per un 3+1 che riporta a 7 le distanze di sicurezza. L'ultimo quarto è un tira e molla contìnuo: si segna e si sbaglia da entrambe le parti ed i 7 punti di distacco sembrano non schiodarsi. Ci pensano Bruttini e Riley a ridurre il gap fino a -1 (73-72). Cuffee sgusda tra le maglie avversarie per una penetrazione che non sfigurerebbe in Nba, poi la lunga sequela dei falli per i liberi: quelli di Imola per fermare il cronometro; quelli di Jesi per impedire il tiro da tré dell'aggando. Maestranzi e Ryan impeccabili da una parte, Valetini e Riley dall'altra, fino al tiro della disperazione di Sor-rentino che si spegne sul ferro.

 
 

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