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Fileni Bpa, i playoff sono vicini

18/03/2009 - Scatta la volata finale di Gianni Angelucci

Jesi. NOVE a tre in casa, 4-8 in trasferta: in totale 13 vittorie, 11 sconfitte e 26 punti in classifica. A sei giornate dalla fine della stagione regolare, la Fileni Bpa dà i numeri e, dall’alto del quarto posto in classifica, in coabitazione con Casale, guarda con rinnovata fiducia al finale di campionato. Sei partite, tre in casa altrettante fuori, in trasferta Reggio Emilia, domenica prossima, Scafati, Veroli, in casa Venezia, Livorno, Pavia. Finisse oggi il campionato, la formazione di coach Ciaboco (inciso, con la vittoria di domenica contro Imola il tecnico subentrato ad Andrea Zanchi ha rimesso in equilibrio il personale rapporto vittorie-sconfitte da head coach, tre a tre) chiuderebbe al quarto posto in virtù dello scontro diretto favorevole, 2 a 0, con Casale, e, in una ipotetica griglia playoff se la vedrebbe, esattamente come un anno fa, con il Banco di Sardegna.
PER IL MOMENTO solo fantabasket, tra poco più di un mese, il 26 aprile, ultima di campionato, i verdetti definitivi e inappellabili. Per la Fileni Bpa un quarto posto tutt’altro che disprezzabile ma ancora tutto da conquistare. Scacciati (forse) definitivamente i fantasmi della bassa classifica – otto punti l’attuale vantaggio sui fanalini di coda Imola-Roseto, due di più considerando, anche in questo caso con entrambe, lo scontro diretto favorevole agli arancio-blù – anche il podio della Legadue sembrerebbe ragionevolmente fuori portata. Ormai quasi matematicamente irraggiungibile Varese (34 punti), decisamente messa bene anche Soresina (30), solo due punti in più per Veroli che però ha già vinto a Jesi.
DA CHE PARTE guarda il presidente Barchiesi, verso il basso o verso l’alto? «A questo punto, con la salvezza quasi matematica, indietro non ci guarderei più – non può esimersi il presidente dell’Aurora –. Non ne parlerei soprattutto per l’atteggiamento che vedo nella squadra. Non dimentichiamo che Imola è un osso duro da rodere, una squadra tosta, che non molla mai. Ci ha reso la vita dura fino all’ultimo secondo, un grande merito per i miei giocatori averla battuta». Allora meglio guardare verso l’alto? «Mancano sei partite, ognuna con peso specifico enorme. Staremo a vedere. Se tutto va bene potremmo addirittura trovare una posizione insperata nei playoff, se va male rischiamo di rimanerne fuori, se va discretamente potremmo centrare l’obiettivo stagionale». Fiducioso, dunque. «Certamente, conosco le persone prima dei giocatori. So che daranno sempre il massimo per questa maglia».

 
 

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