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Rassegna stampa
La Fileni Bpa si tiene stretti Maggioli e Maestranzi
07/07/2009 - Non si vedono proprio offerte concrete per i due gioielli
di Gianni Angelucci
Jesi. E SE ALLA FINE restassero tutti e due? Maggioli e Maestranzi: ruota intorno a questa ‘strana’ coppia, il mercato della Fileni Bpa.
Dalle loro partenze dipenderà la qualità, se non la quantità, degli arrivi (già pronti i contratti con Nikagbatse, Maestrello e Bruttini). Che l’italo-americano sarebbe finito nel mirino di squadre importanti si era capito già dall’anno scorso. Che il pivottone di Montecchio lo avrebbe seguito a ruota, rimangiandosi anni di sviscerate dichiarazioni d’amore per Jesi e per l’Aurora, è un’altra storia. Senza batter ciglio, dopo lo stupore iniziale, la società – forte dei due rimanenti anni di contratto – ha intrapreso la linea dura: il giocatore è incedibile, chi lo vuole può accomodarsi al tavolo delle trattative.
DISCORSO diverso per Toni Maestranzi: dopo il primo strepitoso anno in arancioblù — il secondo in Legadue dopo la stagione dell’esordio a Reggio Calabria — l’americanino con i nonni del Nord est aveva ricevuto offerte da società di mezza Italia. A partire dalla Benetton. Il campionato appena finito, complice il micidiale infortunio che, per inciso, ha letteralmente sconvolto la stagione aurorina (sconfitte a grandine, la panchina di Zanchi che salta, la squadra incapace di ritrovare la brillantezza iniziale), sembra aver parzialmente raffreddato gli entusiasmi. Quantomeno di una parte degli estimatori. Intendiamoci, Maestranzi resta un fior di giocatore, il suo futuro non potrà che consumarsi in categorie superiori. Però, a pochi giorni dalla scadenza della clausola liberatoria (da esercitare entro il 15 luglio), pur in presenza di richieste (non ultima Montegranaro) grossi segnali in giro non se ne vedono. Insomma, non ci sarebbe niente di strano se Toni finisse per completare il personale processo di maturazione con un ultima stagione in Legadue. A Jesi, dove, la scorsa primavera, è nata la seconda figlia. La situazione di Maggioli è arcinota. Qualche giorno fa Aurora e Scavolini avevano raggiunto, encomiabile collaborazione tra club della stessa regione, un accordo, giocatore e procuratore hanno ritenuto l’offerta inadeguata.
A CONFERMA che, in realtà, il giocatore non ha nessunissima intenzione di tornare a giocare con la squadra della sua città. Da Via San Francesco assicurano che nessun’altro si è fatto vivo. Restasse sul groppone anche lui, sarebbe davvero comico.
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La Fileni Bpa si tiene stretti Maggioli e Maestranzi
07/07/2009 - Non si vedono proprio offerte concrete per i due gioielli di Gianni AngelucciJesi. E SE ALLA FINE restassero tutti e due? Maggioli e Maestranzi: ruota intorno a questa ‘strana’ coppia, il mercato della Fileni Bpa.
Dalle loro partenze dipenderà la qualità, se non la quantità, degli arrivi (già pronti i contratti con Nikagbatse, Maestrello e Bruttini). Che l’italo-americano sarebbe finito nel mirino di squadre importanti si era capito già dall’anno scorso. Che il pivottone di Montecchio lo avrebbe seguito a ruota, rimangiandosi anni di sviscerate dichiarazioni d’amore per Jesi e per l’Aurora, è un’altra storia. Senza batter ciglio, dopo lo stupore iniziale, la società – forte dei due rimanenti anni di contratto – ha intrapreso la linea dura: il giocatore è incedibile, chi lo vuole può accomodarsi al tavolo delle trattative.
DISCORSO diverso per Toni Maestranzi: dopo il primo strepitoso anno in arancioblù — il secondo in Legadue dopo la stagione dell’esordio a Reggio Calabria — l’americanino con i nonni del Nord est aveva ricevuto offerte da società di mezza Italia. A partire dalla Benetton. Il campionato appena finito, complice il micidiale infortunio che, per inciso, ha letteralmente sconvolto la stagione aurorina (sconfitte a grandine, la panchina di Zanchi che salta, la squadra incapace di ritrovare la brillantezza iniziale), sembra aver parzialmente raffreddato gli entusiasmi. Quantomeno di una parte degli estimatori. Intendiamoci, Maestranzi resta un fior di giocatore, il suo futuro non potrà che consumarsi in categorie superiori. Però, a pochi giorni dalla scadenza della clausola liberatoria (da esercitare entro il 15 luglio), pur in presenza di richieste (non ultima Montegranaro) grossi segnali in giro non se ne vedono. Insomma, non ci sarebbe niente di strano se Toni finisse per completare il personale processo di maturazione con un ultima stagione in Legadue. A Jesi, dove, la scorsa primavera, è nata la seconda figlia. La situazione di Maggioli è arcinota. Qualche giorno fa Aurora e Scavolini avevano raggiunto, encomiabile collaborazione tra club della stessa regione, un accordo, giocatore e procuratore hanno ritenuto l’offerta inadeguata.
A CONFERMA che, in realtà, il giocatore non ha nessunissima intenzione di tornare a giocare con la squadra della sua città. Da Via San Francesco assicurano che nessun’altro si è fatto vivo. Restasse sul groppone anche lui, sarebbe davvero comico.
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